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Il fabbro, la Smart, le mascherine: come gira il Circuito, anche in lockdown

Un motore per la serranda del garage, una fornitura di mascherine lavabili, un tagliando completo per una Smart, una colonnina in ferro su misura per contenere guanti e gel disinfettanti. Cos’hanno in comune questi prodotti? Nulla in apparenza, ma nel loro insieme ci raccontano una storia, o meglio, “la” storia della linkin’ economy che, forse mai come in questo periodo di lockdown e post-lockdown ha fatto capire a molti il proprio valore e il proprio potenziale. Questa piccola storia inizia a Binasco, pochi chilometri fuori dal Pavese. È qui che ha sede una ditta artigiana, Fabbro Verdolino, guidata da Massimo e dalla sorella Marianna. Per provare a smuovere le acque, davvero troppo quiete, del periodo di lockdown, i due titolari decidono di aderire al Circuito: “vorremmo riuscire ad ampliare un po’ il nostro giro di affari”, spiega Marianna. E così, grazie ai broker che riescono a far incontrare domanda e offerta, il nostro fabbro trova subito un paio di commesse. Niente di enorme, si intende, ma come inizio non c’è male. Al Colorificio Guasconi di Pavia occorre una piantana in ferro per mettere a disposizione di clienti e operatori guanti e gel disinfettante. Detto, fatto. Mentre, subito dopo, arriva la chiamata di Silvia Bonacina di Gic Moda (nel tondo in alto), a cui serve un intervento di sostituzione del motore della serranda del garage. Ecco un’altra specialità di Fabbro Verdolino che, così, riesce a raggranellare i primi linx a poche settimane dall’ingresso nel Circuito. Silvia Bonacina in questi mesi riceve molti ordini, in particolare con le mascherine in cotone personalizzate che propone agli associati. E mentre Fabbro Verdolino, vista la pregevole fattura, ne acquista una ventina, lei si accorge che la sua Smart avrebbe proprio bisogno di una bella sistemata. Ecco che le viene in soccorso un altro nuovo iscritto, le Autoriparazioni R.S. di Pavia. Silvia si rivolge all’officina per il tagliando, ma l’auto sembra avere qualche altro problemino. Mario Rivelli (nel tondo in basso) è pronto ad occuparsene. “Abbiamo fatto un tagliando completo, l’auto ne aveva proprio bisogno” - spiega Mario che, un paio d’anni fa, ha fondato questa nuova officina con il socio Matteo Fusetto. “Ma c’era anche un problema ai freni. Si pensava che fosse colpa delle pastiglie da sostituire, ma il difetto era nella pompa generale”. Già che c’era, consigliata dall’esperto meccanico, Silvia decide di sostituire anche gli pneumatici usurati. “È il nostro primo intervento nel Circuito, ma ne abbiamo in programma un altro a breve, su una Renault Laguna. - continua - Anche in questo caso un tagliando, ma la nostra specialità sono i cambi automatici. Siamo tra i pochi in zona ad occuparcene a 360°. Questo tipo di trasmissione è sempre più diffusa e per una manutenzione ad hoc sono necessari macchinari e apparecchiature specifiche e anche piuttosto costose. Ma non ci spaventa nessun tipo di lavoro - conclude Mario, con una punta di orgoglio - perché ormai non siamo più semplici meccanici, siamo meccatronici”.