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«Far del bene, fa bene» In provincia di Como il Banco di Solidarietà aiuta ben 350 famiglie con la distribuzione dei pacchi alimentari

L’economia circolare che fa bene. È quella che mette in pratica il Banco di Solidarietà di Como, organizzazione di volontariato (OdV, secondo la nuova legge sul terzo settore) che ha sede in via Lenticchia, e che da più di vent’anni si occupa della distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie bisognose del territorio di Como e provincia, ormai un punto di riferimento riconosciuto in questo ambito. «La nostra opera nasce per proporre un gesto di gratuità e di carità» spiega Sonia Bianchi, tra le fondatrici e oggi presidente del Banco di Solidarietà. «Lo facciamo per dare un senso a noi stessi: la nostra filosofia si basa sul concetto che “fare del bene fa bene”. Una sfida che è un continuo mettersi in gioco». Il Banco è una realtà che nel 2018 ha distribuito 139 tonnellate di prodotti alimentari ad oltre 1200 persone assistite in 384 famiglie, grazie ad una rete di 290 volontari e con appena 15mila euro di contributi ricevuti dalle istituzioni. Una macchina organizzativa perfettamente rodata ed efficiente, che tutti i martedì sera distribuisce i pacchi alimentari alle famiglie seguite. «I volontari vengono in sede tra le 20 e le 21, prendono il pacco e lo portano direttamente alle famiglie di cui si prendono carico - racconta Fulvio, uno dei volontari che al martedì sera coordina la distribuzione dei pacchi alimentari nelle famiglie - è fondamentale la presenza di un volontario che, garantendo continuità, segua una-due famiglie, creando un legame: il più grande bisogno da colmare è una compagnia, un’amicizia, perché è la solitudine la più grande povertà». Non si accoglie per forza, ma per condividere e fare un pezzo di strada insieme. «Conquistiamo la fiducia delle persone, donando sempre la stessa cosa ogni 15 giorni o ogni mese, sulla base delle esigenze di ciascuna famiglia. È importante, perché ci aspettano, e contano sul nostro aiuto». Il materiale proviene in parte dalla rete del Banco Alimentare (prodotti a marchio AGEA distribuiti dall’Unione Europea, materiale raccolto dal servizio Siticibo nelle mense e nella grande distribuzione, materiale invendibile in arrivo dall’Ortomercato di Milano) e in parte da una serie di iniziative di raccolta gestite direttamente dal Banco di Solidarietà di Como. Come le raccolte solidali davanti ai supermercati, oppure il progetto Donacibo, che spiega ai ragazzi nelle scuole il concetto del dono e chiede di regalare del cibo ai bisognosi, oppure “Dona la spesa”, che permette a famiglie e gruppi aziendali che non hanno fisicamente la possibilità di svolgere attività di volontariato, di partecipare all’approvvigionamento di prodotti non deperibili tramite acquisto diretto o collette di contributi in denaro. Una circolarità che permette di evitare sprechi, in linea con le tendenze della sostenibilità e del riuso che oggi sono sempre più riconosciute. «Noi siamo il punto terminale di questa filiera - ammette Sonia Bianchi - paradossalmente, oggi riempire i magazzini di cibo non è un problema». L’incontro con CircuitoLinx è stato quasi naturale. «Con sfumature diverse, ma la filosofia di fondo è la stessa. Ci si può aiutare e affrontare insieme le difficoltà. Trovando un punto positivo insieme, che sia economico o umano. E generando un ritorno per la comunità». E per rendere tangibile questa relazione, il CircuitoLinx ha effettuato un’importante donazione al Banco di Solidarietà. Perché far del bene fa bene anche al Circuito.