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Brand Identity, social network e sito web. I preziosi suggerimenti di Mt Consulting

La comunicazione di un’azienda: questa… conosciuta. Fino a quando si commettono errori
potenzialmente irreparabili… Con l’ausilio di Alessandro Mazza (nel tondo a destra), co-fondatore di Mt Consulting, agenzia di comunicazione della community di Lecco, proviamo ad affrontare gli argomenti più importanti di un universo ormai imprescindibile da conquistare per qualunque imprenditore. Da quando esiste la vostra azienda e che tipo di professionalità racchiude? «MT Consulting è una società nata nel 2017 dall’unione di due libere professioni
- la mia e quella dell’altro socio fondatore, Mattia Trabucchi - e dalla collaborazione di diversi freelance. Dopo due anni siamo diventati una realtà strutturata molto giovanile che racchiude al suo interno tutte quelle professionalità necessarie ad affrontare il mondo delle comunicazione nella sua interezza. Tale organizzazione vuole rispondere a una precisa visione del nostro lavoro: fornire un servizio completo agli imprenditori, che non hanno più bisogno di qualcuno che crei loro solo il sito aziendale, o solo il logo, o curi solamente la loro comunicazione social e altre singole prestazioni, ma vanno cercando tutte queste cose insieme». Oggi si sente parlare molto spesso di “Brand Identity”? Cosa significa veramente e perché è un aspetto fondamentale da promuovere per un’impresa? «Brand Identity significa risvegliare all’interno del consumatore uno stimolo sensoriale, provocando un ricordo. “Dove ho visto questo marchio? Quando ho sentito parlare di questa azienda?”: se le persone arrivano a farsi domande di questo tipo, hai raggiunto il tuo scopo, perché significa che sei diventato riconoscibile e che sei visto come un punto di riferimento. Nello sviluppare la propria “Brand Identity”, però, è necessario muoversi fin da subito con competenza e senza incorrere in passi falsi: se al tuo brand associ un’immagine sbagliata, poi è molto complesso tornare indietro». Altro punto focale: la comunicazione social. Come dovrebbe essere gestita? «Partiamo dal presupposto che i social sono diventati come una società parallela in cui tutti (persone, aziende, associazioni) si sono ricavati il proprio spazio. Non esserci, per un’impresa, significa subire la concorrenza in virtù di questa stessa assenza, significa soprattutto non andare incontro alle esigenze di rinnovazione e innovazione che prima o poi ogni realtà commerciale non può non affrontare, pena un inevitabile declino. Questo, tuttavia, non vuol dire che la comunicazione social possa essere affrontata senza metodo: è necessario studiare una proficua selezione dei contenuti e il modo migliore per comunicarli. Affidarsi in tal senso a un’agenzia di comunicazione permette di avere una visione prospettica orientata alla crescita e all’acquisizione di nuovi clienti, perché fatta per il tramite di professionalità che conoscono la materia e il loro lavoro». Il sito aziendale: cosa non deve mancare e quali sono gli errori più comuni? «Il sito aziendale è lo strumento che ti consente di raccontare ciò che fai senza dipendere da nessun altro: costruirne uno che rispecchi davvero la propria identità è quindi a mio giudizio imprescindibile. L’errore più comune? Nel sito non deve esserci “tutto”: esso serve a incuriosire, a garantire un primo approccio e a distinguerti dagli altri».