Mondolinx

Le materie prime a km 0 comprate nel Circuito piacciono al Ristorante Pizzeria Villa Reale

La rinomata struttura monzese da tre anni fa parte di Linx ed è un player molto attivo.

Da tre anni, tramite il broker Roberto Gaiba, il Ristorante Villa Reale è entrato a far parte del CircuitoLinx. E da allora ha cominciato a fare acquisti utilizzando la Linking Economy. In particolare, per una realtà che fa della qualità uno dei suoi punti di forza, era impossibile non guardare al territorio monzese e brianzolo, così ricco di eccellenze, per rifornirsi delle materie prime. L’ingresso nel mondo Linx è stata dunque un’ulteriore spinta per andare a scovare e sperimentare nuove opportunità. La Rete è sfruttata nel migliore dei modi per l’acquisto di materie prime: se non si tratta propriamente di prodotti a chilometro zero, si può comunque parlare di “pochi chilometri”. Per esempio, come ricordato da Mario Galbiati, gestore dell’attività con i fratelli Paola ed Eugenio, il Ristorante Villa Reale compra in Linx dalla Casa del Tortellino di Seregno. Le mozzarelle e le palline con cui vengono sfornate le pizze arrivano invece dalla Fattoria di Nonna Amalia di Verano Brianza, mentre i panettoni come ormai tradizione sono provenienti dalla Pasticceria Capriccio di Como (situata a Grandate). Quando c’è da ricercare il meglio sul mercato, il ristorante Villa Reale dimostra di sapersi guardare in giro, allargando il proprio raggio d’azione all’interno del resto del mondo Linx: diversi prodotti arrivano infatti dal salumificio Boggiani&Locatelli di Trecate, comune piemontese in provincia di Novara. A breve il momento sarà propizio anche per i vini in Linking Economy: “Siamo in stand-by per quanto riguarda l’acquisto di vino in Linx, non abbiamo ancora iniziato, ma ci siamo ripromessi di cominciare a guardarci intorno – ha spiegato Mario Galbiati – siamo nel Circuito da un po’ di tempo e compriamo parecchi prodotti all’interno di questo mondo virtuoso. Ora vorremmo iniziare lavorare con il negozio Quack di Pregnana Milanese, per prodotti d’oca made in Italy”. Il giudizio sul Circuito è sicuramente positivo: “Finora abbiamo sempre trovato persone serie, selezionate e non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema – ha concluso uno dei titolari – c’è molto dialogo fra gli associati e perciò non ci siamo limitati al campo degli alimenti, ma abbiamo fatto acquisti anche dal punto di vista tecnico”.